martedì 25 novembre 2014

DOMENICA 14 DICEMBRE IL MERCATINO DEL FENICOTTERO DI NATALE


DOMENICA 14 DICEMBRE: MERCATINO DI NATALE DEL FENICOTTERO
ORE 10.00 - Colazione offerta dal fenicottero
ORE 11.00 - Riciclando Parlando, laboratorio di fantas...ia con i bambini: creare e allestire il presepe, l'albero e molto altro, a cura di Monica Maggi
ORE 15.30 - Gioco di società per bambini- Indovina Chi?- Gioco di memoria e ingegno, a cura di Monica Maggi
ORE 17.00 - Presentazione del libro: Il ladro di zucchero di Alessandro Biagini
ORE 18 - Riffa e aperitivo offerto dalla Calabrisella
I biglietti della riffa hanno un contributo di 3 Euro
PREMI:
1) Un mese di Yoga
2) Un massaggio decontratturante di 50 minuti offerto dallo studio di fisioterapia di Stefania Attili
3) La calzetta della befana e il suo contenuto
ORE 19.00 – Chiusura


 
 

 

 


 

 
 
 

 
In occasione della giornata del mercatino del fenicottero sarà con noi Alessandro Biagini per la presentazione del suo libro, il ladro di zucchero.
In collaborazione con la Giornalista e scrittrice Monica Maggi vi aspettiamo

DOMENICA 14 DICEMBRE ORE 17 IN VIA CASSIA 1827 PRESSO LA SEDE DEL FENICOTTERO.
 
INGRESSO GRATUITO
 
Introduzione

Toscana, 1975. Due bambini a cavalcioni su un muretto.

Qualche scippo e un po’ di sangue.

Pedoni che si guardano intorno, abbassano la testa e cambiano strada.

Ladroni che scorrazzano intorno, alzano la testa e benedicono la

strada.

 
E la strada assorbe la confusione di non sapere
 
da che parte stare,

da un lato quelli giusti dall’altro quelli sbagliati.

Il sangue scola, il resto rotola e gli anni si lasciano rincorrere per

non essere addomesticati fino in fondo.

Io lascio vagare lo sguardo in lontananza, oltre le fronde dei pini,

dove il paesaggio si incastra e si incanta a fermare il tempo su un’epoca

che pare ammutolita.

Tu afferri i meccanismi, li tieni tra le dita poi li getti lontano da qui.

La mente soffoca pensieri che si innalzano fino alle nuvole gonfie

di pioggia, prima di ricadere su un tappeto di muschio e aghi di

pino.

Oltre i tetti di coppi e cemento, la vita sfoglia le istruzioni e studia

le condizioni. Per i giorni trascorsi e per quelli che tentano di affacciarsi

dietro le tende ricamate a uncinetto.

I bambini seduti sul muretto studiano un modo per diventare grandi,

per strappare i fogli del passato, per accettare ordini e rimproveri.

Due bambini troppo piccoli per digerire il vortice che urla intorno

ai loro sogni. Due bambini troppo grandi per accontentarsi di raccogliere

pinoli e conchiglie.

Due bambini a fare a testa o croce per decidere quale maschera

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indossare.

Lupo cattivo o candido agnello.

Toscana, 1975.

I giochi sembrano fatti, o forse no.

Allora quel muretto di rovi e mattoni diventa complice di una nuova

strategia e le giornate si meravigliano e si spaventano per colpa

di un passatempo nuovo che avvolge e nasconde.

Una manciata di zucchero.

Qualche stupida formica.

A smarrirsi da qualche parte, un ritornello privo di strofe e melodie

che trascina sempre lo stesso finale.

Clic, uccidere.

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